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domenica 14 gennaio 2018

I brevetti della pelliccia artificiale

_"KNOTFUR"
Brevetto di un prodotto dalla società Sephirot Productions srl, con produzione interamente in Italia.


_"KANECARON"
Fibra modacrilica sviluppata da Kaneka nel 1957.
La più simile al pelo animale in commercio finora.


_"CILLLIA"
Progetto del MIT in fase di brevetto.
Consiste nello stampaggio 3D di filamenti spessi 50micron

I modelli della pelliccia artificiale

Modelli reali:
Qualsiasi capo di abbigliamento può venir prodotto in pelliccia artificiale.

Modelli virtuali:
I produttori si affidano a moderni software tridimensionali per simulare la resa del capo, uno tra tutti "Cloth3D"

Modelli culturali/sociali:
Da sempre la pelliccia è associata a persone ricche e benestanti, perchè da sempre sono elementi molto costosi.
Ne è stata coniata perfino una dicitura specifica, "SSS", ovvero Social Status Symbol.
Con l'avvento delle pellicce artificiali però questo mito sta lentamente svanendo, in quanto i prezzi sono in linea con altri materiali sintetici.

venerdì 12 gennaio 2018

Gli utilizzatori della pelliccia artificiale


Il target di utilizzatori delle pellicce artificiali è molto ampio, ed è in continua espansione.
Possiamo delineare però delle "linee guida" comuni alla maggior parte degli utilizzatori:
  • età compresa tra i 15 e i 40 anni
  • attenzione all'ambiente
  • sesso femminile
  • amore per gli animali
  • passione per la moda/tendenza
Ciò non sostiene che chi non rientra in queste categorie non utilizzi pellicce artificiali, sono solo elementi per definire "l'utilizzatore tipo".

giovedì 11 gennaio 2018

I luoghi della pelliccia artificiale

Gli utilizzi principali della pelliccia artificiale sono 2, nel design degli interni e nella moda.

Nel design degli interni ovviamente il luogo è la casa, solitamente di lusso.

Per quanto riguarda la moda parlando di vestiti non c'è un vero e proprio luogo, ma le collezioni vengono presentate durante gli eventi di moda importanti, in tutto il mondo, nell'arco dell'anno.
I più famosi sono sicuramente la settimana della moda a Milano, a Parigi, a Londra, a Madrid e a New York.


mercoledì 10 gennaio 2018

Abbecedario illustrato della pelliccia artificiale

A come Associazioni animaliste (da sempre a favore delle pellicce artificiali)
B come Belgio (paese europeo con la maggior quantità di persone che preferiscono una pelliccia artificiale ad una tradizionale)
C come Cilllia (progetto del MIT con la quale si è in grado di stampare in 3D le pellicce)
D come Design (le pellicce artificiali sono sempre più utilizzate in questo campo, soprattutto nel design degli interni)
E come Ecofur (nome tecnico della pelliccia artificiale)
F come Ferragni (fashion blogger che ha sdoganato l'uso di pellicce artificiali nella moda)
G come Gucci (la maison che ha stupito tutti con la sua scelta di rifiutare l'uso delle pellicce naturali, andando contro la sua lunga tradizione)
H come H/M (brand che ha dato un importante contributo alla diffusione in larga scala delle pellicce artificiali)
I come Inverno (principale stagione in cui si utilizzano le pellicce)
K come Kanecaron (fibra acrilica di altissima qualità)
L come Lince (pelliccia molto rara e costosa, illegale in molti paesi visto il rischio estinzione dell'animale)
M come MIT (la famosa università che sta investendo molto sulla ricerca di pellicce artificiali tecnologiche, ad esempio capaci di cambiare colore)
N come Normative (sempre più restrittive sulla produzione di pellicce naturali a favore di quelle artificiali)
O come O-Bag (brand coinvolto in uno scandalo per aver utilizzato pellicce vere anzichè pellicce artificiali per le sue borse)
P come Polonia (paese europeo più restio al passaggio da pellicce naturali ad artificiali)
Q come Qualità (virtù che il cliente ricerca sempre di più dalle pellicce artificiali)
R come Ricchezza (da sempre sinonimo di pelliccia)
S come Sintetica (il termine con cui viene riconosciuta più facilmente la pelliccia artificiale)
T come Tintura (processo che definisce il colore del pelo della pelliccia artificiale)
U come Unione Europea (si sta prodigando a redigere molte leggi contro l'uso delle pellicce naturali a favore di quelle artificiali)
V come Visone (animale a rischio per l'uso sconsiderato del suo pelo per realizzare pellicce naturali)
W come Woolrich (brand importante che ha inserito pelliccia artificiale nella sua storica linea di parka)
Y come Yoox (sito di e-Commerce che sta dando sempre più importanza alle pellicce artificiali)
Z come Zibellino (pelliccia più pregiata in assoluto)

Abbecedario della pelliccia artificiale


venerdì 1 dicembre 2017

Le industrie della pelliccia artificiale

Le industrie produttrici di pellicce artificiali al giorno d'oggi sono decine di migliaia nel mondo.

Queste sono le principali in Italia:

MAPEL (Prato)
ROBERTidea (Prato)
Spalmatura Italiana srl (Prato)
FIN-PEL srl (Prato)
Texapel spa (Prato)
Ardites srl (Prato)
Tessitura 3L snc (Prato)
Lanificio Tessilpelo srl (Prato)
Tessitura F.G. (Prato)
STILeco.it (Milano)
Siretessile srl (Treviso)
VinilTEX srl (Andria)
S.I.S.A. spa (Varese)
SPAC spa (Vicenza)
Novartiplast Italia spa (Monza)
LunaPELL (Brescia)
FRI.PEL. sas (Napoli)
Ferro Fashion (Padova)

Inoltre negli ultimi anni anche le grandi maison della moda (come Armani e Gucci) hanno iniziato a produrre pellicce artificiali, alcuni producendole internamente, altri affidandosi ad industrie più piccole, come quelle precedentemente elencate.


Le tecnologie (e le scienze) della pelliccia artificiale

TECNOLOGIA "KANECARON":

"Kanecaron" è una fibra modacrilica, sviluppata da Kaneka nel 1957 e migliorata costantemente negli anni.
Attualmente è uno dei materiali più simili in assoluto ai capelli umani e ai peli animali.
Si presta molto bene ad essere tinta, e ha un'incredibile resistenza al fuoco.
Sviluppata in maniera che l'ossigeno necessario perchè bruci sia più alto della concentrazione di ossigeno nell'aria, risulta ignifuga e soprattutto autoestinguente.
Tutte queste peculiarità fanno della tecnologia Kanecaron una delle fibre più pregiate sul mercato.
8 differenti tipologie di pellicce utilizzando la tecnologia "Kanecaron"


PROCESSO PRODUTTIVO STANDARD:

Una volta prodotte le fibre sintetiche (solitamente acriliche), vengono filate, tinte e successivamente tessute in una maglia, più questa sarà fitta più sarà pregiata.
Una volta creata la maglia vengono pettinati i peli ancora arruffati che sporgono (costituiranno il pelo vero e proprio della pelliccia).
Questo lavoro, essendo molto delicato, viene svolto in stabilimenti specializzati.
Infine, le pezze terminate vengono mandate dai pellicciai, che le riservano gli stessi trattamenti di una pelliccia reale.



PELLICCIA STAMPATA IN 3D:

Gli scienziati del MIT recentemente hanno sviluppato una nuova tecnologia, chiamata "progetto Cilllia" (con tre L), capace di stampare peli della dimensione di 50 micron.
Sostengono sia il primo passo per produrre pellicce oltre che ecologiche anche tecnologiche, come ad esempio una pelliccia che possa modificare colore e/o trama solamente premendo un bottone.

sabato 25 novembre 2017

I rischi della pelliccia artificiale

La pelliccia artificiale è nata per risolvere i problemi delle pellicce naturali, ma purtroppo anch'essa possiede dei rischi.

1) Tossicità:
materiali scadenti o processi produttivi ove si utilizzano materiali tossici possono causare problemi di allergie al contatto e/o avvelenamenti se ingerite.

2) Infiammabilità:
data l'origine polimerica dei materiali della maggior parte delle pellicce spesso i peli risultano infiammabili, alcuni produttori le trattano con agenti ignifughi, altri invece non se ne preoccupano.

3) Origine:
si parla sempre di sfruttamento degli animale per farne pellicce, per questo sono nate quelle artificiali.
Però alcuni produttori le fanno realizzare in paesi del terzo mondo sfruttando persone povere e/o bambini.
Bisogna sempre documentarsi sull'origine della pelliccia.

4) Qualità:
Le pellicce artificiali hanno il vantaggio di costare poco, ma quando costano troppo poco la loro durata è minima, facilmente il pelo si sfilaccerà o si rovinerà.

I simboli della pelliccia artificiale

La prima tipologia di simboli che possiamo trovare sull'etichetta di una pelliccia artificiale definiscono il materiale 
di cui è composta: materie tessili naturali, sintetiche, similcuoio, cuoio rivestito o, più raramente, vero cuoio.


La seconda tipologia di simboli correlati alle pellicce artificiali sono i loghi delle associazioni contro l'utilizzo di pellicce naturali.




La terza tipologia di simboli sono quelli relativi alle campagne di sensibilizzazione contro l'utilizzo di pellicce naturali.

Manifesto di Gucci in cui comunicano che dalla collezione estiva del 2018 non
produrranno più capi utilizzando pelliccia naturale, ma solo più artificiale.

Le specifiche della pelliccia artificiale

Le pellicce artificiali, la contrario di quelle naturali, non hanno delle vere e proprie specifiche a livello legislativo.
Esistono comunque dei parametri che è consigliabile seguire, per essere competitivi sul mercato.

PESO:
Ci sono due scuole di pensiero, la prima è quella di fare si che la pelliccia artificiale sia il più simile possibile ad una naturale, quindi il peso varia in base al tipo di pelliccia che si va ad emulare, la seconda è quella che sostiene che la pelliccia debba essere il più leggera possibile, per fare in modo che diventi esclusivamente un vezzo estetico, utilizzabile anche con clima e temperature miti.

SICUREZZA:
Una pelliccia per essere sicura deve sostanzialmente soddisfare due specifiche, il pelo deve essere resistente (altrimenti se i peli si staccano/sfilacciano è un grosso problema) e non devono contenere tracce di sostanze tossiche.
Per le pellicce artificiali di marca non c'è problema, ma acquistando pellicce molto economiche, di dubbia provenienza, è possibile che queste richieste non vengano soddisfatte.

ECOLOGIA:
Qui le leggi sono un po' più restrittive, in quanto enunciano che la produzione di una pelliccia artificiale deve essere fatta in modo che non impatti sull'ambiente, utilizzando processi e prodotti con basso fattore inquinante.
Le leggi però cambiano di paese in paese, e sovente i produttori delocalizzano la produzione in paesi con regolamenti meno restrittivi.

sabato 18 novembre 2017

I grafici della pelliccia artificiale

Grafici preferenze:
in arancione la percentuale di persone che preferiscono le pellicce naturali, in azzurro quelle che 
preferiscono le pellicce artificiali.
Si nota che la grande maggioranza della gente preferisce l'utilizzo di pellicce artificiali anzichè le pellicce naturali, questo denota che le campagne di sensibilizzazione allo sfruttamento animale hanno avuto un buon seguito.

Grafico acquisti:
In questo altro grafico è riportato un sondaggio su un campione di donne divise per fasce di età.
Per ogni fascia è stato chiesto a 100 donne quale tipologia di pelliccia preferirebbe acquistare, se naturale o artificiale.
Qui si nota sempre la rinnovata sensibilità delle nuove generazioni nei confronti dello sfruttamento di animali da pelliccia, difatti le persone di giovane età preferiscono moltissimo quelle artificiali alle naturali, cosa che va sciamando con l'avanzare dell'età, in quanto fino a qualche decennio fa la pelliccia naturale era vista come il must dell'eleganza e del ben vestire femminile.

Le statistiche della pelliccia artificiale

Il mercato delle pellicce artificiali si sta sviluppando a dismisura in questi ultimi anni in quanto si sta prendendo coscienza di quanto siano terribili e non etici gli allevamenti intensivi di animali da pelliccia.
Dal 2010 ad oggi sono stati fatti molti sondaggi tra le popolazioni di vari paesi europei per capire in quanti preferirebbero pellicce artificiali piuttosto che naturali.
Di seguito i risultati di quante persone preferiscono le artificiali, espressi in percentuale:

ITALIA: 85.5%
BELGIO: 86%
ESTONIA: 59%
NORVEGIA: 62%
AUSTRIA: 81%
REGNO UNITO: 74%
SVEZIA: 78%
REPUBBLICA CECA: 68%
POLONIA: 55%
GERMANIA: 70%
CROAZIA: 73%


PS: Austria, Croazia, Regno Unito di fronte a questi numeri hanno deciso di seguire le scelte precedentemente fatte da Slovenia, Bosnia, Svizzera e Olanda di vietare allevamenti di animali da pelliccia sul territorio nazionale.

giovedì 16 novembre 2017

I numeri della pelliccia artificiale

PESO:
Il peso di una pelliccia naturale viene calcolato sul capo (es. giacca in coniglio di 5.5kg, collo in visone da 1.5kg, ecc)
Il peso di una pelliccia artificiale invece viene calcolato al metro quadrato, essendo prodotta industrialmente non ci sono vincoli di dimensione dell'animale, quindi si standardizza.

Le pellicce artificiali pesano tra i 600 e i 900g/mq, dipende dalla qualità e dallo spessore

DIMENSIONI:
Le dimensioni di una pelliccia sono esattamente quelle di un capo d'abbigliamento normale, in quella naturale più parti di pelliccia vengono cuciti insieme, per sovvertire ai problemi di dimensione degli animali, mentre per una pelliccia artificiale questo problema non si pone, in quanto viene prodotta esattamente della dimensione e forma richiesta.

COSTO:
Per una giacca di pelliccia naturale si arriva a pagare dai 2000 fino ad oltre 20000€ (anche se ora i prezzi stanno crollando).
Per una giacca di pelliccia artificiale si paga dai 50 ai 300€ (dipende dalla firma e dalla qualità).

sabato 11 novembre 2017

La pelliccia artificiale nei fumetti

Nei fumetti la pelliccia artificiale viene usata ancora poco, e sempre con un tono scherzoso, nei fumetti più "seri" non è mai presente, lì si usa illustrare la pelliccia standard naturale.

La pelliccia artificiale nel cinema

Trovare delle pellicce artificiali nei film non è semplice, in quanto spesso le pellicce usate sono finte (per motivi di costi di produzione), però non viene praticamente mai specificato.
E ovviamente solo guardando il film non si è in grado di distinguere una pelliccia naturale da una artificiale.
Sono invece più diffusi cortometraggi, come quello seguente:
https://vimeo.com/178698243
In questi casi la pelliccia artificiale è sempre l'argomento principale del video, per questo viene specificato bene che si tratta di pelliccia sintetica.

La pelliccia artificiale nella musica

Alcuni brani in cui si citano pellicce artificiali:

Macklemore & Ryan Lewis: "Thrift Shop"
https://www.youtube.com/watch?v=QK8mJJJvaes

Cyrus: "Faux Fur"
https://www.youtube.com/watch?v=tPQR6yhy2sI

Ape Town: "Faux Fur"
https://www.youtube.com/watch?v=d2B6K9k_euM

Urusei Yatsura: "Fake Fur"
https://www.youtube.com/watch?v=n4VEqWyQCK4

La pelliccia artificiale nella letteratura narrativa

Di seguito alcuni passaggi in cui si citano pellicce artificiali all'interno di libri:


_"Segreti dietro la porta", J.Leigh, A. Kent, N.Warren;

[Un barista solitario puliva gli specchi nell'Erotique, in attesa dei clienti che avrebbero affollato il locale prima del pranzo.
La porta di vetro girevole dell'ingresso si aprì per lasciar passare una donna con una pelliccia ecologica e scarpe dal tacco a spillo. Uno dei portabagagli in uniforma nera la seguiva con un set di valigie..]

_"Un giorno, forse", L.Graham;

["è vera?"
"Eh?" domanda Penelope cercando di prendere fiato.
"La tua pelliccia, è vera?"
è un colpo basso. Non mi importa niente se la sua pelliccia è vera o finta. Presumo che, pensandoci bene, mi schiererei contro le pellicce fatte di coniglietti che un tempo hanno scorrazzato felici per i prati..]

_"MILAN BLUS BANN", G. D'Ambrosio Angelillo;

[Io mi immaginavo qualche fregatura e quindi me ne stavo con i piedi rigidi sotto il tavolino. Che tiravo ogni tanto un sospiro e guardavo le sue pantofole di finta pelliccia...]

_"Orizzonti della scuola primaria 5", L.Della Rosa, L.Taffarel;

[C'era però in me un intenso desiderio di andare a fare una passeggiata, sembrava quasi che qualcosa di misterioso mi invitasse ad uscire.
Così indossai un caldo cappotto, mi misi i soffici guanti di pelliccia ecologica, una sciarpa intorno al collo e mi gettai nel semibuio del tramonto...]

Le narrazioni della pelliccia artificiale

Trovare narrazioni/saggi/libri sul tema "pelliccia artificiale" è impossibile, in quanto è un argomento di cui si discute principalmente su siti internet o su articoli di giornale, dove ognuno fa le proprie considerazioni, sotto forma di brevi spiegazioni.

Interessante però notare questo libro che, pur non trattando di pellicce artificiali, ha il retro della copertina rivestita in pelliccia artificiale.
A. Leclerc: "ALU", (2013), ADARTE Publishing