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domenica 14 gennaio 2018

I brevetti della pelliccia artificiale

_"KNOTFUR"
Brevetto di un prodotto dalla società Sephirot Productions srl, con produzione interamente in Italia.


_"KANECARON"
Fibra modacrilica sviluppata da Kaneka nel 1957.
La più simile al pelo animale in commercio finora.


_"CILLLIA"
Progetto del MIT in fase di brevetto.
Consiste nello stampaggio 3D di filamenti spessi 50micron

mercoledì 10 gennaio 2018

Abbecedario illustrato della pelliccia artificiale

A come Associazioni animaliste (da sempre a favore delle pellicce artificiali)
B come Belgio (paese europeo con la maggior quantità di persone che preferiscono una pelliccia artificiale ad una tradizionale)
C come Cilllia (progetto del MIT con la quale si è in grado di stampare in 3D le pellicce)
D come Design (le pellicce artificiali sono sempre più utilizzate in questo campo, soprattutto nel design degli interni)
E come Ecofur (nome tecnico della pelliccia artificiale)
F come Ferragni (fashion blogger che ha sdoganato l'uso di pellicce artificiali nella moda)
G come Gucci (la maison che ha stupito tutti con la sua scelta di rifiutare l'uso delle pellicce naturali, andando contro la sua lunga tradizione)
H come H/M (brand che ha dato un importante contributo alla diffusione in larga scala delle pellicce artificiali)
I come Inverno (principale stagione in cui si utilizzano le pellicce)
K come Kanecaron (fibra acrilica di altissima qualità)
L come Lince (pelliccia molto rara e costosa, illegale in molti paesi visto il rischio estinzione dell'animale)
M come MIT (la famosa università che sta investendo molto sulla ricerca di pellicce artificiali tecnologiche, ad esempio capaci di cambiare colore)
N come Normative (sempre più restrittive sulla produzione di pellicce naturali a favore di quelle artificiali)
O come O-Bag (brand coinvolto in uno scandalo per aver utilizzato pellicce vere anzichè pellicce artificiali per le sue borse)
P come Polonia (paese europeo più restio al passaggio da pellicce naturali ad artificiali)
Q come Qualità (virtù che il cliente ricerca sempre di più dalle pellicce artificiali)
R come Ricchezza (da sempre sinonimo di pelliccia)
S come Sintetica (il termine con cui viene riconosciuta più facilmente la pelliccia artificiale)
T come Tintura (processo che definisce il colore del pelo della pelliccia artificiale)
U come Unione Europea (si sta prodigando a redigere molte leggi contro l'uso delle pellicce naturali a favore di quelle artificiali)
V come Visone (animale a rischio per l'uso sconsiderato del suo pelo per realizzare pellicce naturali)
W come Woolrich (brand importante che ha inserito pelliccia artificiale nella sua storica linea di parka)
Y come Yoox (sito di e-Commerce che sta dando sempre più importanza alle pellicce artificiali)
Z come Zibellino (pelliccia più pregiata in assoluto)

Abbecedario della pelliccia artificiale


venerdì 1 dicembre 2017

Le tecnologie (e le scienze) della pelliccia artificiale

TECNOLOGIA "KANECARON":

"Kanecaron" è una fibra modacrilica, sviluppata da Kaneka nel 1957 e migliorata costantemente negli anni.
Attualmente è uno dei materiali più simili in assoluto ai capelli umani e ai peli animali.
Si presta molto bene ad essere tinta, e ha un'incredibile resistenza al fuoco.
Sviluppata in maniera che l'ossigeno necessario perchè bruci sia più alto della concentrazione di ossigeno nell'aria, risulta ignifuga e soprattutto autoestinguente.
Tutte queste peculiarità fanno della tecnologia Kanecaron una delle fibre più pregiate sul mercato.
8 differenti tipologie di pellicce utilizzando la tecnologia "Kanecaron"


PROCESSO PRODUTTIVO STANDARD:

Una volta prodotte le fibre sintetiche (solitamente acriliche), vengono filate, tinte e successivamente tessute in una maglia, più questa sarà fitta più sarà pregiata.
Una volta creata la maglia vengono pettinati i peli ancora arruffati che sporgono (costituiranno il pelo vero e proprio della pelliccia).
Questo lavoro, essendo molto delicato, viene svolto in stabilimenti specializzati.
Infine, le pezze terminate vengono mandate dai pellicciai, che le riservano gli stessi trattamenti di una pelliccia reale.



PELLICCIA STAMPATA IN 3D:

Gli scienziati del MIT recentemente hanno sviluppato una nuova tecnologia, chiamata "progetto Cilllia" (con tre L), capace di stampare peli della dimensione di 50 micron.
Sostengono sia il primo passo per produrre pellicce oltre che ecologiche anche tecnologiche, come ad esempio una pelliccia che possa modificare colore e/o trama solamente premendo un bottone.