_"KNOTFUR"
Brevetto di un prodotto dalla società Sephirot Productions srl, con produzione interamente in Italia.
_"KANECARON"
Fibra modacrilica sviluppata da Kaneka nel 1957.
La più simile al pelo animale in commercio finora.
_"CILLLIA"
Progetto del MIT in fase di brevetto.
Consiste nello stampaggio 3D di filamenti spessi 50micron
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domenica 14 gennaio 2018
mercoledì 10 gennaio 2018
Abbecedario della pelliccia artificiale
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venerdì 1 dicembre 2017
Le tecnologie (e le scienze) della pelliccia artificiale
TECNOLOGIA "KANECARON":

PROCESSO PRODUTTIVO STANDARD:
Una volta prodotte le fibre sintetiche (solitamente acriliche), vengono filate, tinte e successivamente tessute in una maglia, più questa sarà fitta più sarà pregiata.
Una volta creata la maglia vengono pettinati i peli ancora arruffati che sporgono (costituiranno il pelo vero e proprio della pelliccia).
Questo lavoro, essendo molto delicato, viene svolto in stabilimenti specializzati.
Infine, le pezze terminate vengono mandate dai pellicciai, che le riservano gli stessi trattamenti di una pelliccia reale.
"Kanecaron" è una fibra modacrilica, sviluppata da Kaneka nel 1957 e migliorata costantemente negli anni.
Attualmente è uno dei materiali più simili in assoluto ai capelli umani e ai peli animali.
Si presta molto bene ad essere tinta, e ha un'incredibile resistenza al fuoco.
Sviluppata in maniera che l'ossigeno necessario perchè bruci sia più alto della concentrazione di ossigeno nell'aria, risulta ignifuga e soprattutto autoestinguente.
Tutte queste peculiarità fanno della tecnologia Kanecaron una delle fibre più pregiate sul mercato.
![]() |
| 8 differenti tipologie di pellicce utilizzando la tecnologia "Kanecaron" |

PROCESSO PRODUTTIVO STANDARD:
Una volta prodotte le fibre sintetiche (solitamente acriliche), vengono filate, tinte e successivamente tessute in una maglia, più questa sarà fitta più sarà pregiata.
Una volta creata la maglia vengono pettinati i peli ancora arruffati che sporgono (costituiranno il pelo vero e proprio della pelliccia).
Questo lavoro, essendo molto delicato, viene svolto in stabilimenti specializzati.
Infine, le pezze terminate vengono mandate dai pellicciai, che le riservano gli stessi trattamenti di una pelliccia reale.
PELLICCIA STAMPATA IN 3D:
Gli scienziati del MIT recentemente hanno sviluppato una nuova tecnologia, chiamata "progetto Cilllia" (con tre L), capace di stampare peli della dimensione di 50 micron.
Sostengono sia il primo passo per produrre pellicce oltre che ecologiche anche tecnologiche, come ad esempio una pelliccia che possa modificare colore e/o trama solamente premendo un bottone.
sabato 25 novembre 2017
I rischi della pelliccia artificiale
La pelliccia artificiale è nata per risolvere i problemi delle pellicce naturali, ma purtroppo anch'essa possiede dei rischi.
1) Tossicità:
materiali scadenti o processi produttivi ove si utilizzano materiali tossici possono causare problemi di allergie al contatto e/o avvelenamenti se ingerite.
2) Infiammabilità:
data l'origine polimerica dei materiali della maggior parte delle pellicce spesso i peli risultano infiammabili, alcuni produttori le trattano con agenti ignifughi, altri invece non se ne preoccupano.
3) Origine:
si parla sempre di sfruttamento degli animale per farne pellicce, per questo sono nate quelle artificiali.
Però alcuni produttori le fanno realizzare in paesi del terzo mondo sfruttando persone povere e/o bambini.
Bisogna sempre documentarsi sull'origine della pelliccia.
4) Qualità:
Le pellicce artificiali hanno il vantaggio di costare poco, ma quando costano troppo poco la loro durata è minima, facilmente il pelo si sfilaccerà o si rovinerà.
Le specifiche della pelliccia artificiale
Le pellicce artificiali, la contrario di quelle naturali, non hanno delle vere e proprie specifiche a livello legislativo.
Esistono comunque dei parametri che è consigliabile seguire, per essere competitivi sul mercato.
PESO:
Ci sono due scuole di pensiero, la prima è quella di fare si che la pelliccia artificiale sia il più simile possibile ad una naturale, quindi il peso varia in base al tipo di pelliccia che si va ad emulare, la seconda è quella che sostiene che la pelliccia debba essere il più leggera possibile, per fare in modo che diventi esclusivamente un vezzo estetico, utilizzabile anche con clima e temperature miti.
SICUREZZA:
Una pelliccia per essere sicura deve sostanzialmente soddisfare due specifiche, il pelo deve essere resistente (altrimenti se i peli si staccano/sfilacciano è un grosso problema) e non devono contenere tracce di sostanze tossiche.
Per le pellicce artificiali di marca non c'è problema, ma acquistando pellicce molto economiche, di dubbia provenienza, è possibile che queste richieste non vengano soddisfatte.
ECOLOGIA:
Qui le leggi sono un po' più restrittive, in quanto enunciano che la produzione di una pelliccia artificiale deve essere fatta in modo che non impatti sull'ambiente, utilizzando processi e prodotti con basso fattore inquinante.
Le leggi però cambiano di paese in paese, e sovente i produttori delocalizzano la produzione in paesi con regolamenti meno restrittivi.
Esistono comunque dei parametri che è consigliabile seguire, per essere competitivi sul mercato.
PESO:
Ci sono due scuole di pensiero, la prima è quella di fare si che la pelliccia artificiale sia il più simile possibile ad una naturale, quindi il peso varia in base al tipo di pelliccia che si va ad emulare, la seconda è quella che sostiene che la pelliccia debba essere il più leggera possibile, per fare in modo che diventi esclusivamente un vezzo estetico, utilizzabile anche con clima e temperature miti.
SICUREZZA:
Una pelliccia per essere sicura deve sostanzialmente soddisfare due specifiche, il pelo deve essere resistente (altrimenti se i peli si staccano/sfilacciano è un grosso problema) e non devono contenere tracce di sostanze tossiche.
Per le pellicce artificiali di marca non c'è problema, ma acquistando pellicce molto economiche, di dubbia provenienza, è possibile che queste richieste non vengano soddisfatte.
ECOLOGIA:
Qui le leggi sono un po' più restrittive, in quanto enunciano che la produzione di una pelliccia artificiale deve essere fatta in modo che non impatti sull'ambiente, utilizzando processi e prodotti con basso fattore inquinante.
Le leggi però cambiano di paese in paese, e sovente i produttori delocalizzano la produzione in paesi con regolamenti meno restrittivi.
sabato 4 novembre 2017
Gli elementi e i materiali sostitutivi della pelliccia artificiale
Il pelo nella pelliccia naturale (ovviamente) è di peluria reale dell'animale.
Nelle pellicce artificiali invece vengono usate le stesse fibre utilizzate per l'intreccio della base, sintetiche o naturali.
Esse vengono colorate, con le stesse metodologie usate per la colorazione delle pellicce naturali.
Una volta che sono state colorate, pettinate e preparate vengono mandate da pellicciai, che terminano le lavorazioni con anche qui le stesse pratiche messe in atto su pellicce naturali.
Gli elementi e i materiali sostitutivi della pelliccia artificiale
Una pelliccia artificiale si compone degli stessi elementi di una pelliccia naturale, ovvero una base e dei filamenti.
Sono solo i materiali a cambiare!
La base passa da essere in pelle ad essere in filato di fibre tessili, naturali o sintetiche.
Sono solo i materiali a cambiare!
La base passa da essere in pelle ad essere in filato di fibre tessili, naturali o sintetiche.
domenica 29 ottobre 2017
Articoli di giornale riguardanti la pelliccia artificiale
https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/come-e-fatta-una-pelliccia-sintetica
Tutti sappiamo che una pelliccia artificiale/sintetica/ecologica che dir si voglia non è vera pelliccia.
Ma di cos'è fatta in realtà?
In questo breve articolo la rivista Focus lo spiega in semplici parole.
http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/moda/tendenze/2015/10/28/moda-pellicce-ecologiche-ancora-must-di-stagione_c0dd1c2d-2430-4b03-b366-5914066beb50.html
In questo articolo (datato 2015) si dimostra quanto ormai la pelliccia ecologica abbia preso piede anche nel mondo dell'alta moda.
Inizialmente questo tema non veniva ben visto in quell'ambiente, ma negli ultimi anni è diventato un must, ricercatissimo tra gli influencer della moda mondiale, amanti dello stile, ma con sempre maggior riguardo nei confronti dell'ambiente e dell'ecologia.
http://www.corriere.it/moda/news/16_gennaio_21/pelliccia-ecologica-ora-lusso-stile-senza-sacrificare-nessuno-0e0433b2-c06f-11e5-a781-c1871777b86c.shtml?refresh_ce-cp
"Il Corriere" mostra una sfilata di Armani dello scorso anno, dove il famoso stilista italiano sdogana la pelliccia artificiale, da lui denominata ECOFUR, nella collezione maschile.
http://www.corriere.it/moda/news/16_febbraio_21/anno-pellicce-sintetiche-ma-sono-davvero-ecologiche-86a589d8-d8c5-11e5-842d-faa039f37e46.shtml
Un mese dopo alla pubblicazione dell'articolo sulla sfilata di Armani "Il Corriere" si occupa nuovamente del tema pellicce artificiali.
Dato che anche moltissimi altri stilisti hanno messo questo genere di capi nelle loro sfilate, si torna a parlarne, e si cerca di tirare le somme, spiegando perchè sono così richieste.
https://www.greenme.it/consumare/mode-e-abbigliamento/18120-o-bag-borse-pelliccia-vera
L'anno scorso sono stati scoperti allevamenti illegali che producevano pellicce senza utilizzare gli standard per non arrecare sofferenze agli animali, e si è cercato quali erano i marchi di moda che si rifornivano di queste pelli.
Il più influente era "O-Bag", che finì in un turbine mediatico, subendo una vera e propria "guerra" dalle assiociazioni animaliste.
Dopo questo evento "O-Bag" ha deciso di utilizzare solo più pellicce artificiali per bordare le proprie borse.
In questo articolo la vicenda viene spiegata più nel dettaglio.
Tutti sappiamo che una pelliccia artificiale/sintetica/ecologica che dir si voglia non è vera pelliccia.
Ma di cos'è fatta in realtà?
In questo breve articolo la rivista Focus lo spiega in semplici parole.
http://www.ansa.it/lifestyle/notizie/moda/tendenze/2015/10/28/moda-pellicce-ecologiche-ancora-must-di-stagione_c0dd1c2d-2430-4b03-b366-5914066beb50.html
In questo articolo (datato 2015) si dimostra quanto ormai la pelliccia ecologica abbia preso piede anche nel mondo dell'alta moda.
Inizialmente questo tema non veniva ben visto in quell'ambiente, ma negli ultimi anni è diventato un must, ricercatissimo tra gli influencer della moda mondiale, amanti dello stile, ma con sempre maggior riguardo nei confronti dell'ambiente e dell'ecologia.
http://www.corriere.it/moda/news/16_gennaio_21/pelliccia-ecologica-ora-lusso-stile-senza-sacrificare-nessuno-0e0433b2-c06f-11e5-a781-c1871777b86c.shtml?refresh_ce-cp
"Il Corriere" mostra una sfilata di Armani dello scorso anno, dove il famoso stilista italiano sdogana la pelliccia artificiale, da lui denominata ECOFUR, nella collezione maschile.
http://www.corriere.it/moda/news/16_febbraio_21/anno-pellicce-sintetiche-ma-sono-davvero-ecologiche-86a589d8-d8c5-11e5-842d-faa039f37e46.shtml
Un mese dopo alla pubblicazione dell'articolo sulla sfilata di Armani "Il Corriere" si occupa nuovamente del tema pellicce artificiali.
Dato che anche moltissimi altri stilisti hanno messo questo genere di capi nelle loro sfilate, si torna a parlarne, e si cerca di tirare le somme, spiegando perchè sono così richieste.
https://www.greenme.it/consumare/mode-e-abbigliamento/18120-o-bag-borse-pelliccia-vera
L'anno scorso sono stati scoperti allevamenti illegali che producevano pellicce senza utilizzare gli standard per non arrecare sofferenze agli animali, e si è cercato quali erano i marchi di moda che si rifornivano di queste pelli.
Il più influente era "O-Bag", che finì in un turbine mediatico, subendo una vera e propria "guerra" dalle assiociazioni animaliste.
Dopo questo evento "O-Bag" ha deciso di utilizzare solo più pellicce artificiali per bordare le proprie borse.
In questo articolo la vicenda viene spiegata più nel dettaglio.
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