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mercoledì 10 gennaio 2018

Abbecedario illustrato della pelliccia artificiale

A come Associazioni animaliste (da sempre a favore delle pellicce artificiali)
B come Belgio (paese europeo con la maggior quantità di persone che preferiscono una pelliccia artificiale ad una tradizionale)
C come Cilllia (progetto del MIT con la quale si è in grado di stampare in 3D le pellicce)
D come Design (le pellicce artificiali sono sempre più utilizzate in questo campo, soprattutto nel design degli interni)
E come Ecofur (nome tecnico della pelliccia artificiale)
F come Ferragni (fashion blogger che ha sdoganato l'uso di pellicce artificiali nella moda)
G come Gucci (la maison che ha stupito tutti con la sua scelta di rifiutare l'uso delle pellicce naturali, andando contro la sua lunga tradizione)
H come H/M (brand che ha dato un importante contributo alla diffusione in larga scala delle pellicce artificiali)
I come Inverno (principale stagione in cui si utilizzano le pellicce)
K come Kanecaron (fibra acrilica di altissima qualità)
L come Lince (pelliccia molto rara e costosa, illegale in molti paesi visto il rischio estinzione dell'animale)
M come MIT (la famosa università che sta investendo molto sulla ricerca di pellicce artificiali tecnologiche, ad esempio capaci di cambiare colore)
N come Normative (sempre più restrittive sulla produzione di pellicce naturali a favore di quelle artificiali)
O come O-Bag (brand coinvolto in uno scandalo per aver utilizzato pellicce vere anzichè pellicce artificiali per le sue borse)
P come Polonia (paese europeo più restio al passaggio da pellicce naturali ad artificiali)
Q come Qualità (virtù che il cliente ricerca sempre di più dalle pellicce artificiali)
R come Ricchezza (da sempre sinonimo di pelliccia)
S come Sintetica (il termine con cui viene riconosciuta più facilmente la pelliccia artificiale)
T come Tintura (processo che definisce il colore del pelo della pelliccia artificiale)
U come Unione Europea (si sta prodigando a redigere molte leggi contro l'uso delle pellicce naturali a favore di quelle artificiali)
V come Visone (animale a rischio per l'uso sconsiderato del suo pelo per realizzare pellicce naturali)
W come Woolrich (brand importante che ha inserito pelliccia artificiale nella sua storica linea di parka)
Y come Yoox (sito di e-Commerce che sta dando sempre più importanza alle pellicce artificiali)
Z come Zibellino (pelliccia più pregiata in assoluto)

venerdì 1 dicembre 2017

Le industrie della pelliccia artificiale

Le industrie produttrici di pellicce artificiali al giorno d'oggi sono decine di migliaia nel mondo.

Queste sono le principali in Italia:

MAPEL (Prato)
ROBERTidea (Prato)
Spalmatura Italiana srl (Prato)
FIN-PEL srl (Prato)
Texapel spa (Prato)
Ardites srl (Prato)
Tessitura 3L snc (Prato)
Lanificio Tessilpelo srl (Prato)
Tessitura F.G. (Prato)
STILeco.it (Milano)
Siretessile srl (Treviso)
VinilTEX srl (Andria)
S.I.S.A. spa (Varese)
SPAC spa (Vicenza)
Novartiplast Italia spa (Monza)
LunaPELL (Brescia)
FRI.PEL. sas (Napoli)
Ferro Fashion (Padova)

Inoltre negli ultimi anni anche le grandi maison della moda (come Armani e Gucci) hanno iniziato a produrre pellicce artificiali, alcuni producendole internamente, altri affidandosi ad industrie più piccole, come quelle precedentemente elencate.


sabato 25 novembre 2017

I simboli della pelliccia artificiale

La prima tipologia di simboli che possiamo trovare sull'etichetta di una pelliccia artificiale definiscono il materiale 
di cui è composta: materie tessili naturali, sintetiche, similcuoio, cuoio rivestito o, più raramente, vero cuoio.


La seconda tipologia di simboli correlati alle pellicce artificiali sono i loghi delle associazioni contro l'utilizzo di pellicce naturali.




La terza tipologia di simboli sono quelli relativi alle campagne di sensibilizzazione contro l'utilizzo di pellicce naturali.

Manifesto di Gucci in cui comunicano che dalla collezione estiva del 2018 non
produrranno più capi utilizzando pelliccia naturale, ma solo più artificiale.

sabato 4 novembre 2017

Le forme sostitutive della pelliccia artificiale

Il mercato principale delle pellicce artificiali è chiaramente quello dell'abbigliamento, in particolare quello femminile.
I prodotti più richiesti, e di conseguenza quindi i più presenti sul mercato sono i cappotti/capispalla, disegnati nei più svariati modi e tipologie, soprattutto dalle grandi maison della moda internazionale.

Non solo Cappotti però..
Attualmente la pelliccia artificiale si è affermata a tal punto che il suo uso è stato esteso a un po' tutto il campo dell'abbigliamento e accessori.





Questi sono solo alcuni esempi dell'abbigliamento in EcoFur: un collo, un gilet, dei guanti, uno stivale con un inserto di pelliccia e un berretto.

Vengono prodotti un'enorme quantità di
accessori in EcoFur, qua possiamo
vedere un portachiavi, dei paraorecchie,
delle pochette e una borsa (uno degli
oggetti ove viene fatto più largo uso in
assoluto di pellicce artificiali).


Un altro campo dove la pelliccia artificiale si sta rapidamente diffondendo è il design, soprattutto nel design di interni, dove si cerca di essere sempre più "eco-friendly", ma a costi accessibili.



Tappeti, copridivani, cuscini, imbottiture, ecc..
In pratica ogni elemento "peloso" o in generale che debba essere morbido 
al tatto può essere prodotto utilizzando una pelliccia artificiale.